progettazione al computer

Il disegno assistito al CAD, architettura del XXI° secolo
Il panorama delle abitazioni e più in generale dell'architettura è definitivamente e sostanzialmente modificato dalle infinite applicazioni al computer. La produzione di software predisposti al calcolo di algoritmi sempre più complessi ha generato uno scenario che ormai tutti riconosciamo ed è quello prodotto dall'era della globalizzazione. Gran parte di queste nuove spinte progressiste ha una base culturale comune, forse anche una standardizzazione precoce e un pò modaiola. All'interno di questa tendenza tuttavia stanno le opere di grandi maestri dell'architettura contemporanea, disegnatori appassionati che, pur non avendo abbandonato la tradizionale forma mentale nell'approccio progettuale sanno sfruttare le nuove tecnologie e giungere a risultati a dir poco sorprendenti. 
Proviamo ad analizzare alcuni capisaldi di queste tendenze stilistiche attraverso un'analisi delle principali nuove frontiere della geometria,  grazie al ruolo e all'avvento di modellazioni matematiche che rendono il processo creativo fluido e altrettanto naturale quanto lo stringere una matita tra le tre dita, la nota "sella accademica". Il procedimento rivela la forza di un linguaggio diverso dalle logiche cartesiane e in grado di aprire nel tradizionale solco del rigore geometrico uno spazio di ricerca avventuroso.
Geometria delle deformazioni: trasformazioni geometriche
Curve e superfici Nurbs

Superfici  Skinned oS(u)

Superfici  Proporzionali

Superfici Spine

Superfici Swept

Superfici di interpolazione bidirezionale o S(u,v)

Modelli numerici: superfici di Mesh
 Vediamo il caso dell'edificio progettato da Frank Gehry ad Hannover nel 2004, in Germania.
Se osserviamo la tradizionale veduta ad angolo ad esempio, difficile non pensare alla classica vista prospettica inaugurata da Biagio Rossetti a Ferrara. Il suo famoso palazzo dei diamanti apriva la strada alle celebri architetture ad angolo con fughe a più fuochi, molto impiegate nel barocco e il rococò. Ciò che resta dei ricordi antichi è spesso inavvertito dal progettista, la proprietà interpretativa è d'altronde una prerogativa di libertà che l'osservatore deve continuamente associare ad una ricerca. Sta a noi saper cosa intuire e saper distinguere. Qualcosa di scenografico e forse un pò neobarocco qui è abbastanza semplice: è l'avvitamento tortile impresso all'edificio che colpisce... proviamo ad analizzarlo..
Supponiamo di lavorare ad una primitiva, un cubo, ma potrebbe andare bene lo stesso esempio su una sfera, un cono, una piramide o un toroide. Il software normalmente chiede di intervenire su uno degli elementi di cui è costituito, in questo caso un vertice. Poi di applicare una modifica: nel caso A' si tratta di una leggera torsione, con una angolo di rotazione calcolabile in parametri sulle coordinate x,y.
 La fase sopra descritta illustra quanto avvenuto in fase di progettazione, l'aspetto ideativo rimane uno dei momenti privilegiati e la capacità di calcolo del disegnatore è totalmente assistita da un processo matematico. In un certo senso sarebbe più corretto guardare al procedimento con gli occhi di uno scultore. Effettivamente nella costruzione di un software destinato alla modellazione tridimensionale sono chiamati non solo programmatori ma pittori, ingegneri grafici. A molti modellatori solidi di professione oggi è richiesto un corso di scultura o viene preferito nelle procedure di selezione chi ne ha frequentato e può dimostrare una conoscenza sulla tridimensione supportata da una concezione artistica. La visione 'plastica' governa in buona percentuale ogni grande opera di successo. 
Non è un sano esempio di cultura umanistica e scientifica che tornano ad intersecarsi? Indipendentemente dal fatto che l'architettura di Gehry o decostruttivista possa o meno far girar la testa, si tratta di un metodo e un percepire oltre i confini della tradizione, ...ma senza perderne il senso di continuità.